Si è conclusa con successo la campagna di monitoraggio del cervo (Cervus elaphus) nella zona della Val di Comino, un’attività fondamentale promossa dall’ATC FR1 per conoscere e tutelare il nostro patrimonio faunistico.
Il censimento è stato effettuato sfruttando una tecnica scientifica tanto suggestiva quanto efficace: l’ascolto dei maschi in bramito. In questo particolare periodo dell’anno, i maschi adulti di cervo diventano estremamente vocali per difendere il proprio harem e attrarre le femmine. Questa intensa attività sonora rende i maschi facilmente localizzabili e tracciabili, permettendo ai tecnici e ai rilevatori una mappatura estremamente precisa della loro presenza.
Grazie al monitoraggio acustico, è stato possibile registrare la posizione degli esemplari anche di notte o in condizioni di scarsa visibilità, garantendo un dato scientifico solido e affidabile sulla distribuzione della specie. I dati raccolti durante i censimenti al bramito non sono semplici numeri, ma rappresentano uno strumento ecologico di vitale importanza per l’ATC FR1, utile a:
- valutare l’impatto ambientale: capire se la densità della popolazione di cervi riscontrata sul territorio è compatibile con l’ecosistema forestale della Val di Comino
- prevenire i conflitti con le attività umane: monitorare la presenza della specie aiuta a mitigare i danni all’agricoltura e a prevenire il rischio di incidenti stradali
- monitorare lo stato di salute della specie: l’analisi continuativa nel tempo permette di evidenziare i trend della popolazione, segnalando se la specie è in crescita, in fase di stabilizzazione o in calo.
Ci teniamo a specificare che in questo momento non è prevista alcuna pianificazione della gestione venatoria per la specie cervo sul nostro territorio.
Tuttavia, la raccolta sistematica di questi dati rappresenta un tassello preventivo indispensabile. Qualora in un futuro si dovesse rendere necessaria una gestione venatoria, queste informazioni permetteranno di calcolare con precisione scientifica i futuri “piani di prelievo”, garantendo che l’attività non minacci mai la stabilità e la sopravvivenza della popolazione.
L’ATC FR1 ringrazia sentitamente i tecnici, i guardiaparco e i volontari che hanno prestato il loro prezioso tempo, spesso nelle ore notturne, per la buona riuscita di questo importante progetto di monitoraggio
Il Consiglio Direttivo ATC FR1
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